venerdì 12 dicembre 2008

Come stanno le cose

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16:03 4 commenti

Così: in due articoli sul M.E.I., la differenza evidente tra chi conosce, è competente, parla con cognizione di causa, sa quello che dice, non solo, lo dice bene e con stile, e chi no.

martedì 9 dicembre 2008

La loi de la pudeur

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16:08 6 commenti

La domanda è: ci arriveranno?

Lo capiranno i dirigenti Rai o chi per loro che un film è un'opera d'arte (o quanto meno un'opera di ingegno), che se ci metti le mani sopra tagliando, invertendo l'ordine delle scene, modificando i dialoghi o la musica, qualsiasi cosa, hai cambiato la sostanza dell'opera? Diventa una roba diversa, è anche una lesione del diritto d'autore, credo. Almeno fate sì che le annunciatrici lo dicano e le guide tv lo scrivano: va in onda il tale film in una versione perbenista, moralista e bigotta edita dalla Rai. Almeno c'è chiarezza e la gente evita di guardare opere censurate (a sua insaputa).

[Liberipensieri, già dal nome, non potrebbe essere un sito chiuso. Dopo Sdrammaturgo, diamo quindi il benvenuto ad un nuovo pensatore. Vedrete che ne vale la pena]

venerdì 5 dicembre 2008

Schifo

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13:44 0 commenti

Alla fine te ne accorgi subito di quale sia la situazione: cortei, manifestazioni, occupazioni, convegni, sit-in, mazzate non sono serviti per far fare marcia indietro al governo sui tagli a scuola e università pubbliche previsti dal decreto Gelmini.

Per quanto riguarda la scuola cattolica, invece, è bastato che Giulio Tremonti ricevesse una minaccia.

Io a Giulio proporrei questo: tu ci ridài una scuola ed un'università degne di questo nome, però davvero, e noi compriamo i Bot e i Cct, visto che ci tieni tanto, mi sembra una proposta equa.

giovedì 4 dicembre 2008

Trova l'intruso (agghiacciante)

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17:33 6 commenti



foto da Repubblica.it

Diciamo che rende l'idea

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17:27

La tecnica mistificatoria del governo è ormai chiara: a corollario di ogni manovra infilano una stronzata insostenibile che fa indignare tutti, poi la smentiscono facendoci pure bella figura. Così si perde la visione d'insieme, delegittimando nel contempo l'opposizione - ammettendo per ipotesi che 1) ci sia un'opposizione e 2) sia possibile delegittimarla più di quanto essa stessa non faccia - che aveva abboccato puntando il dito sulla stronzata in questione.

Per intenderci: è come se uno ti caga in salotto, poi infila nella merda un petardo acceso, poi spegne il petardo e tu gli dici grazie.

Spinoza.it

Would you really rush out?

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09:57 3 commenti





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martedì 2 dicembre 2008

Restituendo la caparra

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09:32 5 commenti

Lo dico: mi sto giusto prendendo il tempo di spostare questo blog altrove. Non sto a rivelare adesso né il dove, né il come, tantomeno il perché. Ve lo spiegherò a cose compiute. Qualcuno ha già intuito quale sia l'andazzo, qualcun altro (pochi) hanno capito anche il motivo e mi hanno scritto una e-mail. A questi dico grazie. Resta il fatto che in questo momento non ho un secondo, proprio zero, per occuparmi di questa faccenda, quindi vi capiterà di continuare a trovare qualcosa scritta qui sopra, quando si tratta di roba che sta meglio qui che su Liberipensieri, ma in ogni caso considerate questo blog chiuso, impacchettato e trasferito in più amène lande.

domenica 30 novembre 2008

Everything in its right place

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18:51 6 commenti



Macchianera

mercoledì 26 novembre 2008

A strange thing in my heart

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21:17



Inverno. E a me viene voglia di musica elettronica e di ballare. Di una bella cassa dritta su cui si stagliano synth anni '80. E' una cosa strana, se uno ci pensa. Cercando a caso nella cartella "electro" del mio hard disk esterno (200 gb di musica, tzè) mi sono re-imbattuto nei PNAU, al secolo Nick Littlemore e Peter Mayes. I due Australiani sono sulla scena dal 1999, anno in cui pubblicarono Sambanova con un'etichetta semi-sconosciuta. L'album venne poi ripubblicato nel 2000 dalla Warner, dando così ai PNAU quel calcio in culo che serve per essere passati di frequente nei party dei club più prestigiosi e delle associazioni sfigate dei paesini di montagna. Ogni riferimento.. ;)

Di robe, c'è da dire, ne hanno partorite di belle e meno belle. Per esempio nell'ultimo single Baby si sono fatti un po' rozzi, che già dal titolo.. In precedenza hanno tirato fuori delle hit da ballare e cantare, remixate poi a dovere in più salse, eleganti gioiellini del pop elettronico. Sono questi i loro episodi più convincenti, ma un ascolto vale la pena darlo anche al resto, una volta digerito ha più di una ragion d'essere.

lunedì 24 novembre 2008

Il colpo di mano

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08:41 5 commenti

Ma d'altra parte, notavo un paio di sere fa con un amico, in quale altro paese democratico s'è mai visto che sia lo Stato a vigilare sull'informazione (nella fattispecie, sulla Rai) e non viceversa?